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Di cosa si tratta?

FAQ - spiegazioni in breve

 

Nel campo della tecnica dei sensori e della regolazione vengono impiegati termini e tecnologie che esulano dalle nozioni di cultura generale e comportano di frequente non poche domande, le cosiddette Frequently Asked Questions o, in breve, FAQ. In questa pagina sono raccolte alcune risposte basilari sui temi più importanti.

Domande sugli ordini

Quando è confermato il mio ordine?

Un ordine si intende accettato e confermato non appena il committente riceve una conferma d’ordine.

Sono previsti sconti sui quantitativi o sui progetti di grandi dimensioni?

Per ogni richiesta si verifica se e in quale entità possa essere concesso uno sconto. La decisione in merito dipende da diversi fattori e non è possibile fornire una risposta generale.

Quando viene consegnato o spedito il mio ordine?

Nelle nostre conferme d’ordine è sempre indicata la settimana di spedizione della merce. Ad es. Data di spedizione: sett. 12

Cosa devo fare nel caso di un reclamo?

Per esporre un reclamo su uno dei nostri prodotti in garanzia, basta inviare un'e-mail per permetterci di registrare in tempo reale la procedura. Il nostro team comunicherà un numero di reclamo “REKL-Dxxxxx”. Vi preghiamo di voler rispedire la merce al nostro magazzino (Thurn-und-Taxis-Str. 22, 90411 Norimberga, Germania) indicando questo numero di riferimento. Ulteriori dettagli si trovano nelle nostre condizioni di garanzia.

Come vengono calcolati i costi di stampa e verniciatura?
I costi comprendono due elementi: 1° costi di attrezzaggio macchina (prezzo fisso) e 2° costi di stampa/verniciatura al pezzo. Gli eventuali sconti definiti vengono detratti dai costi di stampa/verniciatura vengono.
Esempio: 25 apparecchi da verniciare in RAL 9005.
Costi di attrezzaggio macchina: € 167,28 (prezzo fisso)
Costi di verniciatura: € 16,11 x 25 meno sconto 10%
Ulteriori informazioni sui singoli prezzi di verniciatura e stampa si trovano a pagina 620 del nostro catalogo.

Domande su collegamento e cablaggio

Qual è la differenza tra un collegamento a 2 conduttori e un collegamento a 3 conduttori (ad es. trasmettitori di pressione PREMASGARD 21xx e 11xx)?

Un collegamento a 2 conduttori prevede il collegamento di solo 2 cavi (24V e GND) per mettere in funzione il dispositivo. Per un collegamento a 3 conduttori va obbligatoriamente collegata anche l’uscita perché il dispositivo funzioni senza errori.

Mi serve un collegamento a 3 conduttori per dispositivi passivi. Quale esecuzione del dispositivo devo scegliere?

Un’esecuzione con collegamento a 4 conduttori. Tutti i dispositivi di sensori S+S sono disponibili a livello opzionale (a meno che non lo preveda già la versione standard) nell’esecuzione a 4 conduttori. Se servono solo tre conduttori, è possibile tenere aperto (non collegare) il quarto. Il dispositivo funziona comunque senza problemi.

Umidità

Qual è la differenza tra umidità assoluta e umidità relativa?

L’umidità dell’aria esprime il contenuto di vapore acqueo nell’aria. All’aumentare della temperatura, l’aria è in grado di assorbire più vapore acqueo. Per questo motivo, l’umidità assoluta massima possibile nell’aria calda, ad es. in presenza di temperature estive, è maggiore che nell’aria fredda, ad es. in presenza di temperature invernali. L’umidità assoluta è indicata in grammi di vapore acqueo per metro cubo d’aria (g/m3). L’umidità relativa (u.r.) indica invece la percentuale di vapore acqueo effettivo nell’aria rispetto al valore massimo possibile.

I nostri dispositivi multifunzionali di sensori con sonde di umidità e temperatura della gamma HYGRASGARD sono in grado di calcolare altre grandezze in uscita, ad es. punto di rugiada, rapporto di miscelazione e entalpia, partendo dall’umidità relativa misurata.

Cos’è il punto di rugiada?

All’aumento della temperatura, l’aria può assorbire più umidità. Il grado di saturazione di questo processo è espresso in percentuale, vedi umidità relativa. Quando l’aria si raffredda, la sua umidità relativa aumenta fino a raggiungere eventualmente la sua massima capacità di assorbimento (100 percento) di vapore acqueo, ossia il punto di rugiada. Raffreddandosi ulteriormente, si forma vapore acqueo in eccesso che si manifesta sotto forma di rugiada o condensa.

I rivelatori del punto di rugiada HYGRASREG monitorano il raggiungimento del punto di rugiada. In questo modo è possibile evitare condensa sulle superfici dei pannelli di raffreddamento, dei tubi ecc. degli impianti di riscaldamento e areazione. I dispositivi multifunzionali di sensori HYGRASGARD con sonde di umidità e temperatura calcolano il punto di rugiada partendo dall’umidità rilevata > relativa e dalla temperatura dell’aria.

Cos’è la convezione trasversale prodinamica?

I tradizionali sensori del punto di rugiada misurano la rugiada causata dall’umidità condensata di una superficie (ad es. tubi, scambiatori di calore o soffitti in calcestruzzo) attraverso una sonda di umidità che si trova nel canale in posizione trasversale rispetto alla superficie in questione. Questo però non basta per prevenire la condensa. Con il principio di convezione trasversale prodinamica brevettato da S+S, la sonda di umidità viene anche attraversata da una corrente trasversale dell’aria circostante, la quale penetra trasversalmente nell’apertura rispetto al canale. Questo permette di rilevare in tempo reale e dinamico il pericolo di condensa che si verificherebbe al mancato raggiungimento del punto di rugiada sulla superficie in questione. In questo modo è possibile attivare la gestione integrata di un ventilatore per asciugare l’umidità condensante.

I rilevatori del punto di rugiada HYGRASREG di S+S operano tutti in base al principio della convezione trasversale prodinamica.

Cos’è l’entalpia dell’aria umida?

L’entalpia indica il contenuto di calore nell’aria umida, il quale risulta dal contenuto di calore della parte asciutta dell’aria e dal contenuto di calore del vapore acqueo contenuto nell’aria. L’entalpia indica il calore che può essere potenzialmente ceduto da un sistema ed è misurata in kJ/kg. Nella tecnica di regolazione della temperatura ambiente rappresenta un parametro del benessere del clima.

I dispositivi multifunzionali di sensori HYGRASGARD con sonde di umidità e temperatura misurano l’entalpia partendo dall’umidità relativa rilevata e dalla temperatura dell’aria.

Che cos’è il rapporto di miscelazione dell’aria?

Il rapporto di miscelazione è il quoziente indipendente risultante dalla massa di vapore acqueo rispetto all’aria priva di vapore acqueo in un volume. Si misura in g/kg ed è una grandezza importante per la regolazione degli impianti di riscaldamento, areazione, del freddo e dei climatizzatori.
I nostri dispositivi multifunzionali di sensori HYGRASGARD con sonde di umidità e temperatura calcolano il rapporto di miscelazione partendo dall’umidità relativa rilevata e dalla temperatura dell’aria.

Temperatura

Perché i dispositivi di misura passivi della temperatura hanno degli scostamenti?

Essendo elementi di misura non attivi, le sonde di temperatura passive non emettono direttamente un segnale di corrente o tensione corrispondente alla temperatura rilevata. Al suo posto, i dispositivi di controllo e regolazione collegati possono richiamare il valore di resistenza elettrica dell’elemento di misura. Questo valore però non viene modificato solo dalla temperatura ma anche dalla resistenza della linea di collegamento e dai contatti. In alcuni tipi di sensori, ad es. PT100, questo aspetto può influire in modo considerevole sulla precisione di misura.

Per compensare gli scostamenti causati dalla resistenza della linea e dei contatti, nei nostri dispositivi passivi THERMASGARD questo valore deve essere calcolato manualmente, oppure dal dispositivo di regolazione, partendo dal valore di misura. Nei nostri dispositivi di misura attivi THERMASGARD il bilanciamento di linea avviene all’interno del circuito della corrente.
 

Pressione

Che cos’è la pressione differenziale?

Che cos’è la pressione differenziale? Quando esiste una differenza tra due pressioni, si parla di pressione differenziale. I dispositivi di misura che indicano questa differenza sotto forma di grandezza di misura o pressione differenziale devono quindi rilevare due pressioni diverse. La misura della pressione differenziale viene impiegata tra l’altro anche per monitorare i filtri o per rilevare la portata volumetrica.

I dispositivi di misura PREMASGARD di S+S possono rilevare sia le pressioni relative e assolute che le pressioni differenziali. Un elemento di misura piezoresistivo garantisce la massima precisione.

Che cos’è la piezoresistività e quali vantaggi offre per i sensori dei dispositivi di misura della pressione?

Gli elementi di misura piezoresistivi sfruttano il gioco combinato, scoperto dai fratelli Curie, tra la tensione elettrica in un corpo solido e la pressione meccanica esercitata su tale corpo solido. Il termine deriva dal greco antico “piezein” (premere, schiacciare). L’effetto piezoresistivo descrive il cambiamento della resistenza elettrica dovuto alla pressione e permette di rilevare la pressione in modo molto preciso.

Tutti i dispositivi di misura della pressione PREMASGARD di S+S lavorano con un elemento di misura piezoresistivo.

Qualità dell'aria

Che cosa sono i COV e cosa sono i gas misti?

I cosiddetti Volatile Organic Compounds (VOC) - in italiano composti organici volatili (COV) - o gas misti sono legami volatili organici che evaporano facilmente e giocano un ruolo decisivo sul benessere e sulla salute delle persone. I sintomi noti in questo contesto variano dalla stanchezza e dal mal di testa fino ad arrivare alle irritazioni oculari e ai capogiri. Contrariamente al tenore di CO2 nell’aria ambiente, la maggior parte dei COV non sono riscontrabili all’olfatto umano e anche i COV di odore “gradevole” sono potenzialmente nocivi alla salute. Tipiche fonti di COV sono ad es. i pavimenti e i rivestimenti delle pareti, le vernici e le colle, i mobili e i dispositivi dell’ufficio, ma anche le piante, i detergenti e i profumi.

Le nostre sonde di qualità dell’aria AERASGARD rilevano il tenore di COV nell’aria ambiente con un elemento di misura che reagisce alle molecole COV che si trovano sulla sua superficie e che ha una sensibilità minima agli influissi potenzialmente disturbanti, quali la temperatura e l’umidità dell’aria. Come grandezza di misura per il clima ambiente, il contenuto di COV dell’aria ambiente viene indicato in percentuale. Se i valori superano il 60% di COV, si consiglia di arieggiare la stanza.

A che cosa serve misurare il tenore di CO2 negli edifici?

L’anidride carbonica (CO2) è un legame gassoso incolore e inodore tra carbonio e ossigeno ed è presente nell’aria naturale per circa il 0,04 percento (400 ppm). La CO2 viene liberata sia dalla combustione di materiali contenenti carbonio sia espirando. Se il tenore di CO2 nell’aria ambiente è troppo alto, si riducono sia il benessere sia la capacità di concentrazione. Il tenore di CO2 è inoltre un indicatore alternativo della percentuale di aerosol potenzialmente virali negli ambienti. La misura del valore di CO2 serve quindi come indicatore di base per arieggiare in tempo i locali e ridurre questo tipo di rischio. Il valore soglia consigliato per arieggiare è 1000 ppm.

Le sonde di qualità dell’aria AERASGARD per CO2 lavorano con un sensore a infrarossi non dispersivo che sfrutta l’effetto evaporante della CO2 alla luce con lunghezza d’onda di 4,26 µm per determinare la concentrazione di CO2, vedi tecnologia NDIR.

Come funziona la tecnologia a infrarossi non dispersiva (NDIR) nella misura della CO2?

I sensori NDIR per CO2 sono costituiti da un sistema di misura con fonte luminosa, una sezione di misura e un ricevitore con filtro. Il filtro è calibrato in modo da lasciare passare solo la luce con una lunghezza d’onda di 4,26 µm, che le molecole di CO2 fanno evaporare tipicamente lungo la sezione di misura. IL sensore rileva questa evaporazione e la trasforma in ppm di CO2.

Tutte le sonde di qualità dell’aria per CO2 AERASGARD di S+S sono dotate di un sensore NDIR di lunga durata che si ricalibra automaticamente a intervalli regolari sul valore base di 400 ppm (normale tenore di CO2 dell’aria esterna). Rilevano la concentrazione di CO2 nell’aria ambiente fino a valori di 3000 o 5000 ppm.

Perché il mio sensore di CO2 non rileva i gas misti (COV) e il mio sensore di COV non rileva la CO2?

Siccome un sensore NDIR di CO2 misura selettivamente solo l’evaporazione della luce da parte delle molecole di CO2, non è in grado di rilevare le molecole di COV. La CO2 è un legame inorganico. Un sensore di COV invece reagisce solo a gas misti organici e non rileva quindi le molecole di CO2.

Spesso però, per il benessere del clima nelle stanze sono decisivi entrambi i valori, ossia il tenore di CO2 e di COV. I principi di conversione o derivazione dei due valori reciproci si sono dimostrati poco produttivi nella pratica e creano più che altro incertezze. Per questo motivo, la gamma AERASGARD di sonde di qualità dell’aria di S+S propone diversi dispositivi multifunzionali dotati sia di sensore NDIR per CO2 che di sensore COV.

Che cosa sono le polveri sottili?

A seconda della grandezza normata del suo particolato, la polvere viene suddivisa in polveri grosse, sottili e ultrasottili. Le polveri sottili o “Particulate Matter” (PM) sono polveri inalabili con un diametro aerodinamico del particolato inferiore a 10 µm. Per indicarle si è imposta la denominazione internazionale PM10. Le polveri sottili che sono in grado di penetrare nei polmoni hanno particolati di 2,5 µm o inferiori (PM2,5), le polveri ultrasottili 0,1 µm o inferiori.

Le polveri sottili si formano negli ambienti tra l’altro anche a causa dei riscaldamenti a gasolio o legna, del consumo di tabacco e della presenza di amianto, di aspirapolvere senza filtro e dei toner di fotocopiatrici e stampanti laser oppure a causa delle spore dei funghi e delle piante. Possono causare gravi malattie cardiovascolari, tumori e malattie dell’apparato respiratorio. L’Unione europea prescrive un valore medio massimo di 50 µg/m3 nell’arco di 24 ore nell’aria esterna. Tuttavia, i valori sono spesso molto più alti negli ambienti chiusi.

Per integrare il carico di polveri sottili nella regolazione di un clima ambiente controllato e possibilmente sano, molte sonde di qualità dell’aria AERASGARD possiedono anche un sensore di polveri sottili.

Collegamento in rete

Quando serve un dispositivo di misura con Modbus ed EtherCAT?

Sia Modbus RTU che EtherCAT permettono la comunicazione seriale tra i dispositivi collegabili in rete. Il Modbus si è imposto soprattutto nella domotica intelligente, in quanto punta esclusivamente su standard aperti. Gestito sulla porta RS485, il Modbus permette fino a 32 utenze e una velocità di trasmissione fino a 115200 Baud. A 19200 Baud sono possibili lunghezze di linea fino a 1000 m.

L’EtherCAT è un sistema bus particolarmente veloce in cui i pacchetti di dati trasmessi via Ethernet (TCP/IP) non vengono più ricevuti e analizzati o inoltrati dalle singole utenze. Anziché farlo, i dispositivi rilevano i dati a loro destinati oppure inseriscono i dati nel ciclo. Questo permette tempi di ciclo estremamente brevi di ≤ 100 µs per delle applicazioni in tempo reale. Con l’EtherCAT possono essere gestiti in teoria fino a 65535 utenze a una velocità di trasmissione di 100 Mbaud e più. Con l’EtherCAT P si riduce inoltre il problema di cavi e fili, perché i dati e la corrente scorrono in un solo filo comune. Il sistema si è affermato in particolare negli impianti industriali.

S+S propone un numero sempre crescente di dispositivi multifunzionali di sensori nelle esecuzioni Modbus e EtherCAT P per temperatura, umidità, qualità dell’aria e pressione.

Che cos’è la Baud rate dei dispositivi di misura con collegamento bus?
La Baud rate (Bd) è la velocità di trasmissione nel traffico dati in Bits al secondo. Per la comunicazione è necessario che la Baud rate delle utenze sul bus sia collegata con lo stesso valore. Spesso sono richieste Baud rate maggiori che però risultano più sensibili ai guasti.

Nei nostri dispositivi con collegamento Modbus, la Baud rate è impostabile fino a 38400 Bd tramite DIP switch. Nei dispositivi di sensori S+S con collegamento EtherCAT P, i parametri bus vengono definiti dal Busmaster.
Che cos’è la parità nei dispositivi di misura con collegamento bus?
Con il termine parità si definisce, nella trasmissione dei dati, il numero pari o dispari dei primi bit di dati in un databyte, ivi compreso il bit di parità (EVEN = pari, ODD = dispari). Deve essere impostata la stessa parità per tutte le utenze bus. In questo modo è possibile riconoscere singoli errori di bit nei telegrammi trasmessi.

Nei nostri dispositivi con collegamento Modbus, la parità è impostabile tramite un DIP switch. Nei dispositivi di sensori S+S con collegamento EtherCAT P, i parametri bus vengono definiti dal Busmaster.

Varie

Che cosa significa clima ambiente? Il benessere ambientale o il “benessere del clima” nei locali è misurabile?
Il clima ambiente dipende da diverse grandezze misurabili, quali la temperatura, l’umidità dell’aria, il tenore di sostanze nocive (VOC, CO2, polveri sottili), l’illuminazione (temperatura della luce) e i rumori, tutti fattori influenzabili e regolabili in modo mirato. Quali valori di misura di queste grandezze corrispondano al benessere è una questione molto soggettiva che dipende anche dall’attività fisica, dalle condizioni di salute, dall’orario o dalla stagione.

L’areazione controllata è considerata un fattore determinante per un clima ambiente sano con un livello sufficiente di calore, umidità e un’esposizione possibilmente bassa alle sostanze nocive. Le sonde di qualità dell’aria AERASGARD gestiscono questi parametri e permettono di regolare la climatizzazione a seconda della sensazione di benessere soggettiva. Le sonde di luminosità PHOTASGARD e di movimento KINASGARD contribuiscono al benessere del clima regolando l’illuminazione e l’ombreggiatura.

Sonde di movimento e rilevatori di presenza

Come funzionano le sonde di movimento e i rilevatori di presenza?
Come funzionano le sonde di movimento e i rilevatori di presenza? Normalmente le persone o gli animali che si muovono al buio non sono riconoscibili ma, emettendo calore, possono essere rilevati con i dispositivi a infrarossi. Il principale obiettivo delle sonde di movimento e dei rilevatori di presenza negli edifici è monitorare le persone che si muovono, ad esempio per una regolazione mirata del riscaldamento o dell’illuminazione a seconda della presenza di persone. Lo stesso vale per il controllo delle aree di protezione e sicurezza, dei cortili e dei parcheggi.

Le nostre sonde di movimento KINASGARD possiedono un sensore a infrarossi estremamente sensibile che rileva con affidabilità anche i più piccoli movimenti già a una distanza di 10 metri.